Figli per i Bastardi di Pizzofalcone

giacomina dingeo (09/05/2026) - Voto: 3/5
E' il primo romanzo della serie che leggo, dopo aver visto tutti gli episodi della serie televisiva che ho apprezzato. Ma il romanzo che ho letto non l'ho trovato particolarmente pregevole. Scende troppo nei casi personali di ciascun "bastardo". E la trama del romanzo giallo viene trattata quasi di passata. Appena suffciente.
archipic (01/05/2026) - Voto: 5/5
Molto buono quest'ultimo episodio dei Bastardi. Bello l'intreccio di tutti i personaggi con lo sfondo di situazioni diverse legate a figli diversi. Chissà se Maurizio sia intenzionato a condurre alla fine la serie; il finale sembrerebbe farlo pensare. Forse un ultimo episodio finale che rannodi le fila di tutte le storie dei protagonisti potrebbe essere una degna conclusione di una serie tanto amata.
AnnaM (28/04/2026) - Voto: 5/5
Povero, molto povero, superficiale e prevedibile. Essendo il primo libro di De Giovanni che abbia letto, proverò di leggerne qualcos’altro di lui per spiegarmi la fama e le vendite
Bruno Izzo (20/04/2026) - Voto: 4/5
In “Figli” De Giovanni i figli si limita a ricondurli a quanto in effetti sono: appartenenti solo alla vita e a sé stessi per quanto incarnino, nell’anima dei propri genitori, il senso principale, se non l’unico motivo, dell’esistere genitoriale. I figli sono importanti, ad ambedue: sono quanto serve per andare avanti, non è vero che i figli sono il sostegno dei genitori, possono anche diventarlo, certo, in futuro, ma intanto, nel presente, sono a loro volta sostenuti. Sempre e comunque. Ognuno a suo modo. Per qualsiasi genitore i figli sono la vita stessa, il passato, il presente, il futuro, quello che resterà di noi quando non ci saremo più. Lo scrittore riscontra allora, e annota, tutto l’amore, e la forza, la pazienza, l’energia, l’ingegno necessario al caso singolo che i genitori all’occorrenza, misteriosamente, riescono sempre a rinvenire in se stessi per amore dei propri figli. Perchè non è affatto facile gestire i figli, qualunque figlio, delinearne in qualche modo l’esistenza futura nel crescere, sempre e comunque è assai difficile presenziare e governarne il momento presente. Scrivere di figli è un tema pressoché di interesse generale, certamente tutti nel corso dell’umana esistenza possono avere figli o meno, ma altrettanto sicuramente tutti siamo stati figli. Nel bene e nel male. In sintesi, volenti o nolenti i figli si radicano per bene, con energica incisività, incancellabilmente, nella testa e nel cuore di ognuno, sempre i figli sono soggetti di amore senza fine e di enormi preoccupazioni, quali che siano: che siano figli buoni o cattivi, belli o brutti, adolescenti o adulti, propri o acquisiti, disabili o fenomeni, infanti o ancora di lì a venire al mondo. Per amore dei figli si arriva ad uccidere; ovviamente, come per tutti i fatti della vita, vale altresì l’inverso, si uccide anche per amore dei genitori. Stiamo là, sempre di amore si tratta, amore quello unico, tutto anema e core.
Alina (13/04/2026) - Voto: 1/5
Scialbo e ripetitivo, perfino l'assassinio da risolvere annega nelle banalità dei vari Bastardi. Per me finisce qui.