Mandorla amara

Silde1968 (15/01/2026) - Voto: 4/5
Leggero, si legge in due giorni. Solita trama gialla (che ho già dimenticato) e solito sviluppo delle storie personali dei personaggi ricorrenti, come ormai si usa. Non lascerà in segno nella storia della letteratura, ma di questi tempi così bui, servono anche queste letture.
Fabrizio (12/01/2026) - Voto: 5/5
Questo ritorno di Vanina Guarrasi conferma Cristina Cassar Scalia tra i più validi autori del genere. All'altezza di grandi maestri come Camilleri, l'autrice fa vivere i suoi personaggi in un quotidiano condivisibile e riconoscibile. È il quotidiano della vita normalissima, che non fa sconti a nessuno, ma non per questo si tinge sempre di drammi o di tormenti. Nella protagonista, nei suoi fidi collaboratori o nell'anziano Patanè, è facile riconoscersi e, per questo, è bello percorrere con loro le strade della Sicilia e vivere le loro indagini. La trama può essere più o meno complessa, più o meno intrigante (e in questo caso non lo è in modo particolare), ma anche questa volta alla fine del romanzo ci si sente quasi soli, Esi resta lì, in attesa di ritrovare Vanina, Spanò, Tito Macchia e tutti gli altri in una nuova storia.
samantha (12/01/2026) - Voto: 2/5
Nonostante le aspettative, questo romanzo non è riuscito a conquistarmi. L’intreccio, pur partendo da un’idea intrigante, si sviluppa in modo prevedibile e privo di quella tensione che dovrebbe tenere il lettore incollato alle pagine. I personaggi, solitamente punto di forza dell’autrice, appaiono meno incisivi e non riescono a trasmettere la profondità emotiva che ci si aspetta. L’ambientazione siciliana, che di norma regala colori e suggestioni, qui sembra limitarsi a fare da cornice, senza la forza evocativa che potrebbe trasformare la storia in un’esperienza sensoriale. Il ritmo narrativo alterna momenti statici a passaggi più vivaci, ma senza mai raggiungere un equilibrio capace di coinvolgere davvero. MI DISPIACE.
Pucci (11/01/2026) - Voto: 4/5
Lettura sempre piacevole, scrittura di ottimo livello e personaggi ormai " di famiglia" . L'ho preferito più come libro di intrattenimento ( ammalianti le descrizioni della Sicilia) che come giallo vero e proprio. Trama godibile ma non entusiasmante e finale decisamente troppo affrettato e almeno in parte prevedibile. Diciamo che leggere le avventure di Vanina è sempre un piacere ma non è uno dei migliori della serie. Nell' attesa del prossimo ( in tutti i libri dell'autrice c'è sempre qualcosa di sospeso nelle ultime righe) 4 stelle voto 7
Gian (04/01/2026) - Voto: 3/5
Ho apprezzato questo regalo di Natale ma alla fine, dopo la lettura, sono rimasto un po' deluso. Trama intelligente ma conclusione un po' affrettata. Il libro é scorrevole ma con i soliti stereotopi che ormai hanno stufato: le pene d'amore della protagonista che di consequenza mangia come una cinghiala con i cuccioli, gli amici e i colleghi sfigati,l'amica cretina etc. Un discorso a parte lo farei per Giuli, che la troviamo sempre nel libro ma non si capisce a cosa serva. Per me, questo personaggio, é la sintesi filisofica del niente ed é pure antipatica.. Consiglio alla bravissima autrice di cambiare ambiente o personaggi; forse meglio entrambi.