L' ultimo segreto

Mauriziods (14/11/2025) - Voto: 4/5
Andrò in controtendenza rispetto alla maggioranza delle recensioni, ma dopo un inizio un po’ scettico, a me questo romanzo è piaciuto. Certo, l’argomento non era dei più semplici, ma sicuramente tra i più intriganti, misteriosi e discussi. Nella società comune e nella comunità scientifica il dibattito è vivo, e proprio per questo i riferimenti scientifici di cui il libro è zeppo sono a mio parere inevitabili. Era il solo modo di dare credibilità a dei concetti più o meno astratti, ma non così sconosciuti a chi si occupa di questioni etiche/filosofiche.. Tra l’altro il racconto mi è parso coerente e sufficientemente comprensibile (brave traduttrici). Non so quali potessero essere le aspettative di tanti lettori, ma ho la sensazione che spesso la delusione sia una reazione a prescindere. Secondo me, questo non è il caso.
bea (06/11/2025) - Voto: 1/5
premetto che sono una fan sfegatata dell’autore ho letto tutti i suoi libri per cui aspettavo questo con emozione…. aiuto non riuscivo a finirlo per la prima volta leggevo un capitolo e mi fermavo sconsiglio
Giellerre (05/11/2025) - Voto: 1/5
Un Dan Brown irriconoscibile. Assolutamente noioso. Sproloqui a carattere scientifico e pseudoscientifico.
annalisa (05/11/2025) - Voto: 5/5
Il mio giudizio è in controtendenza con le recensioni lette sui quotidiani. A me questo libro è davvero piaciuto, e anche molto. Stiamo parlando di un tomo di 800 pagine e di una narrazione su base scientifica. Non è una narrazione "leggera" e una cultura di base scientifica è auspicabile. L'argomento è estremamente interessante e proposto in modo comprensibile. Chiaro che è la punta di un iceberg per ciò che riguarda il tema "coscienza" e potenzialità della mente. Trovo comunque notevole quest'ultimo lavoro di Dan Brown, ben diverso da Inferno che era illeggibile.
furetto60 (04/11/2025) - Voto: 5/5
Dan Brown non è uno scrittore per tutti. Si era già visto con il Codice Da Vinci e il vespaio di critiche che ne sono seguite, con tanto di libri affannati a confutare quanto riportato sul Codice. Neanche fosse un saggio! I romanzi di Brown, ma anche quelli di Deaver e del compianto Crichton, non si limitano al “compitino”: per chi vuole un thriller “nudo e crudo” ci sono tanti altri autori. La parte interessante de “L’ultimo segreto” è proprio quella scientifica, o pseudoscientifica, che è di stimolo alla curiosità e al successivo (eventuale) approfondimento. Un lettore del romanzo che si ritenesse deluso nelle proprie aspettative (ma perché approcciare un testo con delle aspettative anziché concentrarsi su quello che realmente offre?), dovrebbe prima chiedersi, per onestà intellettuale, se anziché lo scrittore a essere incapace non sia invece proprio lui a essere inadeguato/impreparato al testo. Ciò premesso, l’ultima fatica in ordine temporale di Brown s’interessa della domanda per eccellenza che accompagna l’umanità da quando è nata. Oltre ai vari testi sulle esperienze premorte, il riferimento più diretto è con “Sciamani” di Graham Hancock, testo non facile, né da digerire né da reperire. L’approccio di Brown all’argomento è tale che l’aspetto thriller/action è quasi un riempitivo, come una caramella offerta al lettore che quello cerca, per non scontentarlo, ma il “succo” della questione, quello sì è ancora più intrigante degli scenari offerti nel Codice Da Vinci.