L' ultimo segreto

annalisa (05/11/2025) - Voto: 5/5
Il mio giudizio è in controtendenza con le recensioni lette sui quotidiani. A me questo libro è davvero piaciuto, e anche molto. Stiamo parlando di un tomo di 800 pagine e di una narrazione su base scientifica. Non è una narrazione "leggera" e una cultura di base scientifica è auspicabile. L'argomento è estremamente interessante e proposto in modo comprensibile. Chiaro che è la punta di un iceberg per ciò che riguarda il tema "coscienza" e potenzialità della mente. Trovo comunque notevole quest'ultimo lavoro di Dan Brown, ben diverso da Inferno che era illeggibile.
furetto60 (04/11/2025) - Voto: 5/5
Dan Brown non è uno scrittore per tutti. Si era già visto con il Codice Da Vinci e il vespaio di critiche che ne sono seguite, con tanto di libri affannati a confutare quanto riportato sul Codice. Neanche fosse un saggio! I romanzi di Brown, ma anche quelli di Deaver e del compianto Crichton, non si limitano al “compitino”: per chi vuole un thriller “nudo e crudo” ci sono tanti altri autori. La parte interessante de “L’ultimo segreto” è proprio quella scientifica, o pseudoscientifica, che è di stimolo alla curiosità e al successivo (eventuale) approfondimento. Un lettore del romanzo che si ritenesse deluso nelle proprie aspettative (ma perché approcciare un testo con delle aspettative anziché concentrarsi su quello che realmente offre?), dovrebbe prima chiedersi, per onestà intellettuale, se anziché lo scrittore a essere incapace non sia invece proprio lui a essere inadeguato/impreparato al testo. Ciò premesso, l’ultima fatica in ordine temporale di Brown s’interessa della domanda per eccellenza che accompagna l’umanità da quando è nata. Oltre ai vari testi sulle esperienze premorte, il riferimento più diretto è con “Sciamani” di Graham Hancock, testo non facile, né da digerire né da reperire. L’approccio di Brown all’argomento è tale che l’aspetto thriller/action è quasi un riempitivo, come una caramella offerta al lettore che quello cerca, per non scontentarlo, ma il “succo” della questione, quello sì è ancora più intrigante degli scenari offerti nel Codice Da Vinci.
Marco (04/11/2025) - Voto: 3/5
Dopo una lunga attesa, Dan Brown si regala una nuova avventura di Robert Langdon, ma l'attesa non è stata ripagata. Se alcuni romanzi precedenti, che parlavano di arte, letteratura e pittura, apparivano "plausibili", qui si va sul campo "fantascientifico" e tutto mi appare davvero irrealistico. Ricordo La Verità del Ghiacco, con tematiche molto simili a questo, ma di certo superiore, mentre qui mi sembra tutto campato in aria. Mancano gli enigmi, mancano le grandi rivelzioni (c'è qualcosa, ma non mi esalta come è capitato in altri romanzi), c'è una storia d'amore, i paesaggi praghesi e la leggenda del Golem, ma non è bastato a farmi piacere il libro. Non è da buttare perchè resta comunque un buon thriller, ma non ha il guizzo di altre sue storie. Infine, trovo un po' ridicolo il "ringiovanimento" di Langdon e la storia d'amore adolescenziale descritta nel libro, soprattutto perché in ogni scena mi immaginavo Tom Hanks con la pancia che fa scene piccanti col la co-protagonista...
Selene (03/11/2025) - Voto: 2/5
Delusione. Ho fatto fatica a leggerlo.un copia incolla dei precedenti, cambiano le città. Poi non ci si può credere che langdon si rechi a Praga in inverno coi mocassini. Solo alla fine tira fuori il suo piumino scandaloso. Mi spiace ma non si può leggere una cosa così da un Dan Brown
Davide (03/11/2025) - Voto: 2/5
Quest’ultimo romanzo di Dan Brown non mi è piaciuto. Sicuramente ha qualche aspetto positivo, ma ho riscontrato che sono di più gli aspetti negativi. Nulla a che vedere con i primi romanzi della saga di Robert Langdon, lontanissimo anni luce, nonostante il tentativo dell’autore di aggrapparsi al solito filone romanzesco. Probabilmente il personaggio e le sue avventure si sono esaurite ormai da tempo quindi, volerlo riproporre ancora, si rivela una palese forzatura e questo si evince in tutta la narrazione. Sembra più un’operazione commerciale, che non una convinta scelta narrativa, voler rispolverare un vecchio personaggio, che in passato ha funzionato, ma che adesso diventa ripetitivo e pure stucchevole. ASPETTI POSITIVI: -Ambientazione suggestiva: Praga è sempre una garanzia. -Colpi di scena che aiutano a rinforzare una trama, altrimenti incagliata. ASPETTI NEGATIVI: -Procede troppo lentamente. -Troppi dialoghi, frequentemente inutili, che ai fini della storia potevano essere tagliati. -Testo esageratamente lungo, rapportato alla mancanza di una reale suspense e con pochissimi misteri. 800 pagine in questo caso sembrano non finire mai. -Le argomentazioni scientifiche sono eccessive e rendono un po’ troppo noioso il romanzo: potevano esser riassunte, risparmiando il dilungarsi su tematiche che si discostano dal genere thriller/avventuroso che ci si aspetta dai romanzi di Brown, specialmente nella saga di Langdon. -Prezzo di copertina: secondo me troppo alto, rapportato al valore complessivo del romanzo. CONCLUSIONE: Il romanzo mi ha complessivamente deluso e mi ha annoiato per gran parte del testo. Ha una narrazione pesante, piena di spiegazioni che stancano e rallentano la lettura, facendo perdere spesso il filo della storia, specialmente con l’aggiunta delle componenti scientifiche, che si potevano francamente sintetizzare. Poca suspense, poco mistero, quindi, poco avvincente. GIUDIZIO: Deludente. 2 stelle.