La bugia dell'orchidea

Cinzia Bandini (20/11/2025) - Voto: 4/5
Il romanzo all’inizio è un po’ sconcertante, ma poi prende vita e diventa scorrevole. La protagonista è una scrittrice che da sempre resta nell’anonimato fino a quando gli arriva una strana lettera con dentro un ritaglio di un articolo di giornale. La curiosità dell’articolo la porta nel piccolo paesino, Nazareth dove quasi un’intera famiglia muore di morte violenta e ci sono dei punti ancora irrisolti. Conoscerà il giornalista Alfredo che si occupò del caso. Il racconto si snoda tra strani eventi, enigmi e coincidenze, insomma quasi tutta la storia è avvolta da misteri che talvolta sembrano soprannaturali e a volte no. Un romanzo che ho letto volentieri anche se mi ha lascia un po’ perplessa.
Charlie (19/11/2025) - Voto: 5/5
Questo romanzo non è stato scritto da Donato Carrisi ma da Victoria Anthon, la protagonista della storia, e il vero titolo non è “La bugia dell’orchidea” ma “Labia Sericea”. Victoria è una scrittrice che, dopo aver ricevuto una strana lettera anonima inizia ad indagare su una strage familiare avvenuta dieci anni prima in un minuscolo paese che lei chiama “Nazareth” aiutata da un giornalista che vive in questo paesino con la figlia adolescente. La protagonista decide allora di scrivere un romanzo basato sulle sue indagini che riveleranno che il fatto di sangue non è andato come tutti pensano. La storia è avvincente anche se, per i miei gusti, troppo piena di strani eventi soprannaturali (ma sono davvero soprannaturali?) ma quello che destabilizza veramente sono le ultime quattro pagine del libro. Tutto quello che aveva scritto Victoria sino alla fine del suo libro “Labia Sericea” viene completamente stravolto. Un finale degno di Carrisi che è solito riservare il colpo di scena nelle ultime pagine dei suoi romanzi. Sto ancora cercando di capire come siano andate effettivamente le cose. Consigliatissimo.